Gli adolescenti sono soggetti a importanti mutamenti psico-fisiologici, tra cui un rapido accrescimento della statura e la maturazione delle proporzioni del corpo. Durante questo periodo, i bisogni nutrizionali sono molto elevati e, pertanto, è importante che l’alimentazione sia equilibrata e varia, evitando di credere a falsi miti o di seguire le mode del momento.

Uno dei principali falsi miti riguardanti l’alimentazione dei bambini è che non sia importante se un bambino non mangia frutta e verdura o se è sedentario. In realtà, queste abitudini possono persistere nella vita adulta e, talvolta, possono anche peggiorare. Inoltre, l’eccesso di peso nei bambini è correlato con quello da adulti.

È importante comprendere che il cibo della mensa scolastica è nutrizionalmente adeguato e che i menù sono studiati da professionisti secondo le raccomandazioni degli esperti. Inoltre, l’insegnante deve essere attento all’atteggiamento problematico nei confronti del cibo dei bambini, poiché può essere un campanello d’allarme per disturbi del comportamento alimentare o forme di disagio.

Proibire certi alimenti non è sempre una strategia efficace, poiché può fare diventare ancor più cercato e desiderato quel cibo proibito. Al contrario, è importante educare i bambini alla diversità alimentare, abituandoli a provare nuovi sapori e a scoprire nuovi alimenti.

Per una corretta alimentazione, è importante consumare alimenti di origine vegetale (frutta, verdura e legumi), evitare schemi alimentari squilibrati e monotoni e fare particolare attenzione a coprire i bisogni in ferro e calcio. In particolare, per le ragazze, è importante coprire gli aumentati bisogni in ferro e calcio, consumando alimenti come carne, pesce, latte e derivati, vegetali ricchi in calcio e acqua ad alto contenuto di calcio.

In sintesi, è importante combattere i falsi miti riguardanti l’alimentazione dei bambini e seguire un’alimentazione equilibrata e varia per garantire un corretto sviluppo dei ragazzi. Inoltre, educare i bambini alla diversità alimentare e sensibilizzare gli insegnanti all’atteggiamento problematico nei confronti del cibo dei bambini può aiutare a prevenire disturbi del comportamento alimentare e forme di disagio.