Entrare oggi nella scuola Gastinelli per realizzare il laboratorio “Mappamondo dei Sapori” (Progetto C43) è stato, per noi dietiste, molto più di un semplice intervento educativo: è stata un’esperienza di scambio autentico con i bambini, fatta di curiosità, gioco e scoperta.
Fin dai primi minuti abbiamo percepito entusiasmo e partecipazione. Per coinvolgerli attivamente, abbiamo proposto una sfida a squadre, trasformando la classe in un piccolo “viaggio intorno al mondo”. Attraverso immagini, indizi e racconti, i bambini hanno provato a riconoscere e collocare sulla mappa diversi piatti tipici.
Osservare le loro reazioni è stato il momento più significativo: sorpresa, divertimento e tanta voglia di imparare. Piatti come gulasch, paella, pretzel e tacos hanno suscitato grande interesse. Alcuni bambini li conoscevano già, altri li scoprivano per la prima volta, ma tutti hanno partecipato con energia, confrontandosi e collaborando tra loro.
Dal nostro punto di vista, ciò che rende speciale questo progetto è la possibilità di usare il cibo come strumento educativo. Non si tratta solo di parlare di alimentazione, ma di aprire una finestra sul mondo: ogni piatto racconta una storia, una tradizione, un’identità. E i bambini, con la loro spontaneità, riescono a cogliere questo messaggio in modo immediato.





