Il 27 settembre 2022 a Roma si è svolto un evento importante per la sensibilizzazione e la promozione dell’uso di acqua di rete e la riduzione della produzione di rifiuti plastici: l’OPEN DAY di Nutrire il Futuro. Durante l’evento, sono state presentate e distribuite borracce in acciaio inox ai bambini delle scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria del Municipio VI.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di molte famiglie e bambini, che hanno potuto scoprire l’importanza dell’utilizzo di acqua di rete e delle borracce riutilizzabili in acciaio inox. Le borracce sono state distribuite gratuitamente ai partecipanti, e hanno riscosso grande interesse e apprezzamento.
Questa iniziativa collegata al Progetto “L’Acqua di Roma” si pone tra i suoi principali obiettivi quello di valorizzare l’incredibile ricchezza che fornisce il bacino idrico della Capitale. Secondo uno studio dell’Università di Roma La Sapienza, l’acqua del rubinetto a Roma ha una qualità elevata e supera in molti casi i parametri di sicurezza imposti dalle leggi italiane ed europee. In particolare, l’acqua di Roma è ricca di minerali come calcio, magnesio e potassio, che hanno effetti benefici sul nostro organismo.
Inoltre, l’acqua del rubinetto a Roma ha una bassa concentrazione di sostanze inquinanti e di residui di pesticidi, grazie all’efficacia dei sistemi di depurazione e di filtrazione.
L’utilizzo delle borracce in acciaio inox, materiale resistente ed igienico, rappresenta un’alternativa sostenibile alle bottiglie di plastica monouso, che costituiscono uno dei maggiori inquinanti ambientali. Utilizzando borracce riutilizzabili, si contribuisce alla riduzione della produzione di rifiuti plastici e alla salvaguardia dell’ambiente.
Inoltre, al fine di educare i più piccoli alla fondamentale lotta contro lo spreco alimentare, sono state distribuite speciali borse anti spreco. Secondo uno studio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), lo spreco alimentare è una delle principali cause di gas a effetto serra, con conseguenze sull’ambiente e sul clima globale. Inoltre, lo spreco di cibo ha un impatto sociale ed economico, in quanto molte persone nel mondo soffrono ancora la fame e la malnutrizione. Secondo uno studio della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, lo spreco alimentare in Italia è pari al 15% del cibo acquistato, con una media di 76 kg di cibo sprecato ogni anno per persona. Questo comporta un impatto ambientale significativo, in termini di emissioni di gas serra e di consumo di risorse naturali.
La distribuzione delle borse anti spreco fa parte dell’iniziativa “Io non spreco” promosso da Nutrire il Futuro al fine di diffondere la cultura della sostenibilità e della responsabilità sociale, attraverso la sensibilizzazione dei bambini sull’importanza del non sprecare il cibo.
